Trust the Artists
Group Show

A cura di / Curated by Norma Márquez
Con la collaborazione di / In collaboration with Marte247 Galería and Marte247 ARTFUND

La fiducia diventa realtà quando si creano legami basati sull’onestà, sul lavoro collettivo e sul desiderio di unire i continenti. Questa premessa innesca nuove iniziative che collegano le arti plastiche tradizionali con la rivoluzione Blockchain “NFTs”.

Trust the Artists prende vita con l’intenzione di promuovere l’arte attraverso l’alleanza di
due paesi, da un lato l’Italia con il suo grande contributo all’umanità, culla dell’arte, meta obbligata per contemplare la trascendenza; dall’altro, il meraviglioso e talentuoso capitale
umano di uno stato giovane e vivace come la Colombia. Questo connubio mette in luce non solo la preziosa espressione artistica dei suoi partecipanti bensì consolida la forza che portano i progetti interculturali, generando grande interesse in un pubblico d’avanguardia
sempre assetato di novità.

Boccanera Gallery apre così le sue porte ad un progetto ideato da Norma Márquez, interior designer colombiana residente a Milano da cinque anni che, nel suo interesse per la promozione della sua cultura, si occupa del fermento e della promozione di artisti latinoamericani in Italia, con la collaborazione di Marte247 Galería & di Marte247 ARTFUND, fondo artistico basato su cripto-economie e NFT.

Il gruppo di artisti partecipanti a Trento dialogano tra loro con una prospettiva sociale e
politica pertinente nella costruzione di voci e prospettive che erano escluse dai sistemi artistici egemonici.
La conformazione multidisciplinare del gruppo realizza un percorso senza una mappa precedente poiché i sistemi o le rotte dell’arte NFT vengono costruite mentre il “treno” avanza. Boccanera Gallery lo vuole testimoniare entrando a far parte di questa rivoluzione realizzando questa mostra fuori dagli schemi tradizionali del fare arte.

I movimenti culturali conosciuti come Crypto Art ci permettono oggi di fare un percorso
nelle scene dell’arte digitale in paesi come Colombia, Cuba, Guatemala e Messico attraverso i lavori esposti a Trento di: Jacobo Blandón (Medellín – Colombia 1987), Estrujamentes (Medellín – Colombia, 1980), VJ Fred (Bogotà – Colombia, 1973), Limbo Mask (Tijuana – Messico, 1990), Kina Matahari (Camagüey – Cuba, 1991), Alejandro Peters (Coatepeque – Guatemala, 1983), Camilo Restrepo (Medellín – Colombia 1973).

Jacobo Blandón nasce a Medellín (Colombia) nel 1987.
Vive e lavora a Medellín.
Designer industriale e ingegnere matematico. Jacobo indaga criticamente società e denaro portando al limite le tracce digitali intervenute da realtà aumentata, intelligenza artificiale, performance, video, esplorazione e indagine delle diverse tecnologie del disegno e della manifattura digitale mediante la stampa 3D. Oltre allo sviluppo di applicazioni di realtà aumentata, combina i diversi linguaggi di programmazione per l’arte, la tecnologia e l’industria.

Estrujamentes – María Paramo nasce a Medellín (Colombia) nel 1980.
Vive e lavora a El Retiro – Antioquia (Colombia).
Artista digitale, scrittrice e illustratrice, psicologa e filosofa. Attraverso Estrujamentes, María Páramo dà vita a un dispositivo visivo e poetico di trasgressione mentale, che crea e ricrea campi di sperimentazione per avvicinare le persone a sistemi di pensiero alternativi a quelli tradizionali. Il suo scopo è quello di provocare un senso senza la necessità di un argomento razionale. Come artista digitale ha integrato il lavoro tecnico-poetico nelle sue opere visive, creando all’unisono immagini-testi. Ha scelto il collage digitale come tecnica pittorica e la scrittura riflessiva come possibilità di soggettivazione e resistenza a un mondo prevalentemente razionale. La sua estetica è gesto riflessivo, criptato, cosmico e metafisico.

VJ Fred – Fredy Arias nasce a Bogotà (Colombia) nel 1973.
Vive e lavora a Bogotà.
Creatore di arte digitale e video, laureato in cinema presso l’Università Nazionale, reel Motion Design, design di post-produzione per film e televisione e videomapping, vjing. Ha lavorato dalla video arte alla creazione e alla programmazione di metaverso. Ha ricevuto diverse borse di studio, come quella nazionale della cultura per i nuovi media e quella per la creazione di video arte distrettuale per Domo. Ha esposto i suoi lavori di video arte in diverse mostre in Colombia e all’estero e recentemente il suo lavoro di video arte in formato immersivo è stato esposto nella cupola dell’Al Wasl Plaza a Dubai per l’Expo 2020.

Limbo Mask nasce a Tijuana (Messico) nel 1990.
Vive e lavora a Tijuana.
Illustratore specializzato in Digital Collage. Combina con questa tecnica infiniti argomenti di tecnologia, natura, arte, filosofia, politica. Limbo non ha un unico stile per creare arte, poiché crede che non tutte le idee possano essere espresse con un unico linguaggio, ecco perché il suo lavoro è in continua evoluzione e il suo scopo è quello di immortalarsi nella Blockchain.
Si è distinto per la sua partecipazione a movimenti legati all’Hacktivism, sostenendo cause come la lotta per la libertà di Julian Assange, fondatore di Wikileaks, facendo parte del gruppo di artisti critici contro l’establishment.

Kina Matahari nasce a Camagüey (Cuba) nel 1991.
Vive e lavora a L’Avana (Cuba).
Artista e storica dell’arte.
Indaga sulla società da una posizione critica, confrontandola con i discorsi locali, il capitalismo e la filosofia Blockchain. Nelle sue opere possiamo avvicinarci alla video arte basata sulle repressioni del governo cubano.

Alejandro Peters nasce a Coatepeque (Guatemala) nel 1983.
Vive e lavora a Città del Guatemala (Guatemala).
Direttore creativo di d4 McCANN e artista di collage. Ha iniziato a creare collage nel 2019, poco prima della pandemia, utilizzando giornali, riviste e carta colorata e quella riciclabile. Il suo lavoro si è evoluto da quando ha scoperto la tecnologia Blockchain e alcune delle sue opere sono state esposte a NFT NYC, ART BZL / Art Basel Miami e all’ARS ELECTRONICA FESTIVAL di New York.
Alejandro indaga la fragilità dell’immagine fisica portata negli NFT, testando l’immaterialità, il virtuale, i nuovi usi del collezionismo legati alla criptoarte.

Camilo Restrepo nasce a Medellín (Colombia) nel 1973.
Vive e lavora a Medellín.
Ingegnere Meccanico (1991-1996) con un master in estetica presso l’Università Nazionale della Colombia (2008) e MFA da CalArts (2013). Ha tenuto mostre personali in Colombia e negli Stati Uniti. Nel 2010 Restrepo ha ottenuto una borsa di studio Fulbright ed è stato nominato per il Premio Luis Caballero, il più importante riconoscimento in Colombia per artisti under 35. Suo il libro “The Identity Photo: frammenti per un’estetica” (2002) e la monografia “Alias” (2019). Il lavoro di Restrepo è apparso in libri come History of Photography in Colombia 1950-2000, Contemporary Art Colombia e Vitamin D3: The Best of Today in Contemporary Drawing. Restrepo evita facili categorizzazioni sull’uso dei media, che gli sono serviti con più o meno intensità in serie specifiche o in capitoli vitali e produttivi. Il suo lavoro sfugge anche alle etichette storicistiche. Nelle sue opere convergono risorse plastiche che trovano i loro antecedenti nell’espressionismo, nell’Art Brut, nel surrealismo, negli atteggiamenti postmoderni o nell’adozione di modelli etnografici. Sfugge all’iscrizione ad una specifica scuola di pensiero, poiché stabilisce l’uso di elementi teorici con origini ampie come gli studi culturali, il post-strutturalismo e la psicoanalisi.

Trust becomes real when bonds are forged based on honesty, collective work and a desire to build bridges between continents. This premise underpins these new initiatives that connect the traditional plastic arts with the Blockchain and NFT revolution.

Trust the Artists was devised with a view to promoting art through the alliance of two
countries: Italy on the one hand, with its great contribution to humanity, the cradle of art, a must-visit destination to contemplate transcendence; on the other hand, the wonderful and talented human capital of a young and vibrant state such as Colombia. This combination not only highlights the precious artistic expression of its participants but also consolidates the strength that intercultural projects bring, generating great interest in an avant-garde public, forever thirsty for novelty.


Boccanera Gallery thus opens its doors to a project conceived by Norma Márquez, a Colombian interior designer who has been living in Milan for the last five years and who, with a great interest in making her culture better known, is involved in the development and promotion of Latin American artists in Italy, with the collaboration of Marte247 Galería & Marte247 ARTFUND, an art fund based on cryptoeconomics and NFTs.

The group of artists dialoguing with each other in Trento adopt a social and political approach to the construction of voices and perspectives otherwise excluded by hegemonic art systems.
The multidisciplinary structure of the group thus creates a path without following a map, insofar as the NFT systems or pathways of art are put together along the way. Boccanera Gallery wishes to testify to this by becoming part of this revolution, creating an exhibition beyond the traditional schemes of art-making.


Today, the cultural movement known as Crypto Art allows us to travel through the digital art
scenes in countries such as Colombia, Cuba, Guatemala and Mexico via the works exhibited in Trento by: Jacobo Blandón (Medellín – Colombia 1987), Estrujamentes (Medellín – Colombia, 1980), VJ Fred (Bogotá – Colombia, 1973), Limbo Mask (Tijuana – Mexico, 1990), Kina Matahari (Camagüey – Cuba, 1991), Alejandro Peters (Coatepeque – Guatemala, 1983) and Camilo Restrepo (Medellín – Colombia 1973).

Jacobo Blandón, born in Medellín (Colombia) in 1987.
Lives and works in Medellín.
Industrial designer and mathematical engineer. Jacobo critically investigates society and money by taking to the limit the digital traces left by augmented reality, artificial intelligence, performance and video with the exploration and investigation of various technologies for digital design and manufacturing through 3D printing. In addition to developing augmented reality applications, he also combines various programming languages for art, technolo
gy and industry.

Estrujamentes – María Paramo, born in Medellín (Colombia) in 1980.
Lives and works in El Retiro – Antioquia (Colombia).
Artista digitale, scrittrice e illustratrice, psicologa e filosofa. Digital artist, writer and illustrator, psychologist and philosopher. Through Estrujamentes, María Páramo gives rise to a visual and poetic device of mental transgression, one which creates and recreates fields of experimentation to bring people closer to systems of thought deemed alternative to traditional ones. Her aim is to provoke meaning without the need for rationalisation. As a digital artist she has integrated her technical-poetic works into her visual ones, creating images and texts in unison with one another. She chooses digital collage as a painting technique, and reflective writing as an opportunity for subjectification and resistance to a predominantly rational world. Her aesthetics is one of reflective gesture: at the same time cryptic, cosmic and metaphysical.


VJ Fred – Fredy Arias, born in Bogotà (Colombia) in 1973.
Lives and works in Bogotà.
Digital art and video creator, film graduate from the National University, reel motion design, postproduction design for film and television, video-mapping and VJ-ing. He has worked in various fields from video art to metaverse creation and programming. He has received several grants, such as the national culture grant for new media and the district video art creation grant for Domo. He has exhibited his video artwork in several exhibitions in Colombia and abroad, and his immersive format video art was recently featured in the Al Wasl Plaza dome in Dubai as part of Expo 2020.


Limbo Mask, born in Tijuana (Mexico) in 1990.
Lives and works in Tijuana.
Illustrator specialised in Digital Collage. With this technique, he combines endless themes from technology, nature, art, philosophy and politics. Limbo does not have a single style with which to create art, as he believes not all ideas can be expressed through a single language; thus, his work is constantly evolving and his goal is to immortalise himself in the Blockchain. He has stood out by virtue of his participation in movements related to Hacktivism, supporting causes such as the fight for the freedom of Julian Assange, founder of Wikileaks, being part of the group of critical and anti-establishment artists.


Kina Matahari, born in Camagüey (Cuba) in 1991.
Lives and works in Havana (Cuba).
Artist and art historian. She investigates society from a critical stance, comparing local issues, capitalism and Blockchain philosophy. In her works, we see video art based on the repression of the Cuban government.

Alejandro Peters, born in Coatepeque (Guatemala) in 1983.
Lives and works in Guatemala City (Guatemala).
Creative director of d4 McCANN and a collage artist. He started creating collages in 2019, just before the pandemic, using newspapers, magazines and coloured paper as well as recyclable materials. His work has evolved since he discovered Blockchain technology, and some of his works have been exhibited at NFT NYC, ART BZL / Art Basel Miami and ARS ELECTRONICA FESTIVAL in New York. Alejandro investigates the fragility of the physical image brought into NFTs, testing the immateriality, the virtual, the new uses of collecting related to crypto art.


Camilo Restrepo, born in Medellín (Colombia) in 1973.
Lives and works in Medellín.
Mechanical Engineer (1991–1996) with a master’s degree in aesthetics from the National University of Colombia (2008) and an MFA from CalArts (2013). He has held solo exhibitions in Colombia and the United States. In 2010, Restrepo was awarded a Fulbright Scholarship and nominated for the Luis Caballero Prize, the most important award in Colombia for artists under 35.
His books include La foto de idéntidad: fragmentos para una estética. (‘The Identity Photo: fragments for an aesthetic’ 2002) and the monograph Alias (2019). Restrepo’s work has appeared in publications such as The History of Photography in Colombia 1950–2000, Contemporary Art Colombia, and Vitamin D3: The Best of Today in Contemporary Drawing. Restrepo avoids facile categorisations about the use of media, which have served him with greater or lesser intensity in specific series or in vital and productive chapters. His production eludes historicist labels. In his works, plastic resources converge, rooted in expressionism, Art Brut, surrealism, postmodern outlooks or the adoption of ethnographic models. He defies ascription to any specific school of thought, as he draws on broad theoretical fields such as cultural studies, post-structuralism and psychoanalysis.

Dates

Opening 27.05.2022
6pm – 9pm

28.05.2022 –
30.07.2022


Location
Boccanera Gallery Trento
Via Alto Adige 176
Trento


Artists
Jacobo Blandón
Estrujamentes
VJ Fred
Limbo Mask
Kina Matahari
Alejandro Peters
Camilo Restrepo


OpenSea BoccaneraGallery