Michele Lombardelli, Not Now, 2008, Exhibition view, Boccanera Gallery Trento

Michele Lombardelli
Not now

A cura di / Curted by Alfredo Sigolo

“Not Now” è l’oscuro indizio che introduce alla personale di Michele Lombardelli. Un lavoro composito e dissonante, che ora si contrae nell’inerzia dell’icona ora si distende con un andamento oscillatorio antinarrativo. Tra disegno, stampa inkjet e scultura il percorso si snoda in un’atmosfera tesa ed inquieta, fatta di presenze atre, sospese in un bianco metafisico e angosciante, luogo del non ritorno. Il progetto tende verso un’oggettivazione della realtà, sottoposta ad un risoluto processo di svuotamento e neutralizzazione delle sovrastrutture simboliche edificate dalla storia, nell’epoca del loro massimo splendore, quella della bulimia di senso indotta dalla pervasività dei media. Il reale giace scompaginato in uno stato di primitiva asprezza, eppure fluorescente nella sua fertilità. Brandelli di vita quotiana, riferimenti autobiografici, citazioni musicali, sequenze filmiche e stereotipi del quotidiano: l’ambiguità dell’immagine consiste nell’impossibilità di attribuirle un’origine ed un significato chiari ed univoci. Ed è proprio negli effetti di questa deprivazione ontologica che si sostanzia una prassi che squaderna il reale al cospetto dell’osservatore, prigioniero delle categorie della visione imposte dal processo di sovraesposizione simbolica della società contemporanea. Emerge così il dramma dell’atrofia delle abilità critiche di determinazione del mondo che conduce sull’orlo dell’abisso della coscienza collettiva, nella vertigine dell’assurdo, sul filo di un’ineluttabile sensazione terminale, di fine e di morte. “Not Now” è il momento del presagio, del rewind, in cui tutto ritorna alla sua origine prima di scomparire. Flash Back si dispongono secondo un disordine controllato, intatti in una salda disarmonia che ondeggia tra micro e macro, vuoto e pieno, dentro e fuori, verticale e orizzontale. Michele Lombardelli muove da una riflessione colta e radicale, prossima all’idea beckettiana di dissociazione dell’unità di coscienza in elementi separati (Theodor W. Adorno). Dopo l’anteprima nella collettiva “Ouverture IX”, che ha inaugurato la galleria, la personale trentina costituisce un punto nodale della ricerca dell’artista, documentata nel catalogo curato dall’artista e corredato da un testo di Alfredo Sigolo. All’inaugurazione sarà presente l’artista. Michele LOMBARDELLI vive e lavora tra Los Angeles e Cremona, dov’è nato nel 1968. Il suo recente impegno nel campo delle arti visive matura dopo varie esperienze nel campo della creatività (dalla musica alla progettazione e produzione di libri d’artista di alcuni dei protagonisti del panorama internazionale). La prima personale è del 1998, a cura di Eugenio Gazzola allo Studio Jelmoni di Piacenza. Dal 2003 la sua attività espositiva si intensifica, a partire dalla nota collettiva “Cover Theory” firmata da Marco Senaldi. Del 2004 sono le partecipazioni alla collettiva milanese “Questi fantasmi”, a cura di Massimo Kaufmann (Galleria 1000Eventi) e a quella torinese di Laura Carcano e Norma Mangione dal titolo “Altri fantasmi” (galleria Ermanno Tedeschi). Nel 2005 un catalogo dei suoi lavori viene pubblicato dalla galleria Bonelli Arte Contemporanea (Mn) per la personale curata da Gianni Romano “Distico Ciclotimico Ipertimico”. “The Triumphant ID” alla BCA Gallery di Mumbai chiude il 2006 e anticipa un 2007 di grande impegno e ispirazione che porta l’artista a partecipazioni collettive come “Allarmi 3”, curata da Alessandro Trabucco a Como, “Harmony in Art”, presso la Marcopia Gallery di Mumbai, “Voci Silenti”, firmata di Jessica Anais Savoia e Alessandro Trabucco. E’ infine dell’estate scorsa il “Summer Group Show” che ha inaugurato la nuova sede losangelena della galleria Bonelli Contemporary.

“Not Now” is the obscure clue that introduces Michele Lombardelli’s solo show. A composite and dissonant work, which now contracts in the inertia of the icon, now stretches out with an anti-narrative oscillatory trend. Between drawing, inkjet printing and sculpture, the path unfolds in a tense and restless atmosphere, made up of other presences, suspended in a metaphysical and distressing white, a place of no return. The project tends towards an objectification of reality, subjected to a resolute process of emptying and neutralizing the symbolic superstructures built up by history, in the epoch of their maximum splendor, that of the bulimia of meaning induced by the pervasiveness of the media. The real lies disrupted in a state of primitive harshness, yet fluorescent in its fertility. Shreds of everyday life, autobiographical references, musical quotes, film sequences and stereotypes of everyday life: the ambiguity of the image consists in the impossibility of attributing a clear and unambiguous origin and meaning to it. And it is precisely in the effects of this ontological deprivation that a practice takes shape that unveils the real in the presence of the observer, a prisoner of the categories of vision imposed by the process of symbolic overexposure of contemporary society. Thus emerges the drama of the atrophy of the critical skills of determination of the world that leads to the edge of the abyss of collective consciousness, in the vertigo of the absurd, on the edge of an ineluctable terminal sensation, of end and death. “Not Now” is the moment of foreboding, of rewind, in which everything returns to its origin before disappearing. Flash Back are arranged according to a controlled disorder, intact in a solid disharmony that sways between micro and macro, empty and full, inside and outside, vertical and horizontal. Michele Lombardelli starts from a cultured and radical reflection, close to Beckett’s idea of ​​dissociation of the unity of consciousness into separate elements (Theodor W. Adorno). After the preview in the collective “Ouverture IX”, which inaugurated the gallery, the Trentino solo show constitutes a focal point of the artist’s research, documented in the catalog edited by the artist and accompanied by a text by Alfredo Sigolo. The artist will be present at the inauguration. Michele LOMBARDELLI lives and works between Los Angeles and Cremona, where he was born in 1968. His recent engagement in the field of visual arts matures after various experiences in the field of creativity (from music to the design and production of artist books of some of the protagonists of the international scene). His first solo show was in 1998, curated by Eugenio Gazzola at the Jelmoni Studio in Piacenza. Since 2003 his exhibition activity has intensified, starting with the collective note “Cover Theory” signed by Marco Senaldi. In 2004 he participated in the Milanese collective “These ghosts”, curated by Massimo Kaufmann (Galleria 1000Eventi) and in the Turin one by Laura Carcano and Norma Mangione entitled “Other ghosts” (Ermanno Tedeschi gallery). In 2005 a catalog of his works was published by the Bonelli Arte Contemporanea gallery (Mn) for the solo exhibition curated by Gianni Romano “Distico Ciclotimico Ipertimico”. “The Triumphant ID” at the BCA Gallery in Mumbai closes 2006 and anticipates a 2007 of great commitment and inspiration that leads the artist to collective participations such as “Allarmi 3”, curated by Alessandro Trabucco in Como, “Harmony in Art”, at the Marcopia Gallery in Mumbai, “Silent Voices”, signed by Jessica Anais Savoia and Alessandro Trabucco. Finally, last summer the “Summer Group Show” inaugurated the new Los Angeles headquarters of the Bonelli Contemporary gallery.

Dates
14.12.2007 – 02.03.2008


Location
Boccanera Gallery Trento
Via Milano 128, Trento


Artist
Michele Lombardelli



Installation view and Artworks