Linda Carrara, Chôra, Solo Exhibition, Installation view, Boccanera Gallery, Milano

Linda Carrara
Chôra

Boccanera Gallery porta anche Milano la seconda personale di Linda Carrara (1984, Bergamo) inaugurata lo scorso 25 ottobre negli spazi espositivi di Trento in Via Alto Adige 176.

Boccanera Gallery presenta così la più recente ricerca pittorica della giovane artista, un lavoro mirato al superamento delle funzionalità rappresentative della pittura, dove essa diventa il soggetto nascosto dei suoi lavori, poiché mezzo che garantisce proprietà divergenti rispetto alla realtà. Le immagini di Linda sono caratterizzate da una sintassi instabile e libera, in cui trovano posto silenziosi smarrimenti poetici e reali contraddizioni prospettiche.

Chôra è il titolo della mostra curata da Giuseppe Frangi, un termine tratto dal Timeo di Platone che indica quello spazio, per certi versi indicibile, in cui la forma dispiega la propria azione. Con un gioco di parole: è lo spazio della forma in “formazione”. Ed è proprio nel concetto di formazione, della materia, di un ipotetico paesaggio o della pittura stessa, che la Carrara si destreggia e abita, mostrandoci una serie di opere che tendono all’idea di luogo e paesaggio nel quale lo spettatore sarà invitato a camminare.
Un titolo che vuole definire la ricerca dell’artista, una ricerca scaturita da un’attrazione, anzi, da una sorta di magnetismo: quello che porta la tela a farsi involucro della forma che poi la abiterà. Liberare la pittura dall’intenzionalità significa spingerla, quasi stressarla, perché sempre più si pieghi a farsi pelle del reale, a farsi lei stessa cosa e non solo rappresentazione della cosa. Chôra descrive la ragione profonda di questo schiacciarsi sul soggetto, di questo annullamento di ogni distanza.

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Linda Carrara con Rossella Farinotti

RF: “Liberare la pittura dall’intenzionalità significa spingerla, quasi stressarla, perché sempre più si pieghi a farsi pelle del reale”. Stamattina leggevo il comunicato di Chôra. La pittura non annoia mai, ha sempre delle forze latenti che la spingono avanti, per poi tornare indietro. La pittura implica un costante movimento in avanti, una profonda urgenza, ma con un eterno confronto col passato. Che difficile compito che hai!

LC: È il compito di chi si trova con un pennello in mano di fronte a una tela bianca. “Oggi, nel 2019, qual è il senso che questo pennello si posi sulla tela?” Ecco perché mi sento sempre incapace quando inizio a lavorare. Anzi, se ci penso bene, è come se non volessi sapere come dipingere, in modo da trovarmi sempre a nudo di fronte alla tela per una pittura empirica. 

Boccanera Gallery opens in Milan the second solo show of Linda Carrara (1984, Bergamo), already opened last 25th of October in Trento, in Via Alto Adige 176.

Boccanera Gallery presents the young artist’s most recent pictorial research, a work aimed at overcoming the representative functions of painting, where it becomes the hidden subject of her works, as a mean that guarantees properties that differ from reality. Linda’s images are characterized by an unstable and free syntax, in which silent poetic disorientate and real perspective contradictions find their place.

Chôra is the title of the exhibition curated by Giuseppe Frangi, a term taken from Plato’s Timeo that indicates the space, in some ways unspeakable, in which the form unfolds its action. With a play on word: it is the space of the form in “formation”. And it is precisely in the concept of formation, of matter, of a hypothetical landscape or of painting itself that Carrara alters and inhabits, showing us a series of works that bend to the idea of a place and a landscape in which the viewer will be invited to walk.
A title that wants to define the artist’s research, a research that comes from an attraction, or rather, from a sort of magnetism: the one that leads the canvas to become the shell of the form that will then inhabit it. Freeing painting from intentionality means pushing it, almost stressing it, so that it increasingly bends to become the skin of reality, to become itself a thing and not just a representation of a thing.
Chôra describes the profound reason for this crushing on the subject, this cancellation of all distance.

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Linda Carrara with Rossella Farinotti

RF: “Freeing painting from intentionality means pushing it, almost stressing it, so that it increasingly bends to become the skin of reality”. This morning I was reading Chôra’s communiqué. Painting never bores, it always has hidden forces that push it forward, and then comes back. Painting involves a constant forward movement, a profound urgency, but with an everlasting connection with the past. What a delicate duty you have!

LC: It is the duty of those who have a brush in hand in front of a white canvas. “Today, in 2019, what is the meaning of a brush on a canvas?” That’s why I always feel powerless when I start working. But if I think about it well, it’s as if I don’t want to know how to paint, so I am always naked in front of the canvas for an empirical painting.

Dates
15.11.2019 – 18.01.2020


Location
Boccanera Gallery Milano
Via Ventura 6, Milano


Artist
Linda Carrara


Installation View and Artworks