
Davide Quartucci Smell, baby
Boccanera Gallery riaprirà la stagione espositiva nella sua sede milanese, a conclusione della pausa estiva. Con la mostra personale di Davide Quartucci, la Galleria rinnova il proprio impegno nel sostenere e valorizzare giovani artisti di talento.
Boccanera Gallery è lieta di presentare la seconda mostra personale dedicata alla ricerca artistica di Davide Quartucci (Senigallia – Ancona IT, 2000), consolidando il percorso avviato con la sua presentazione nella Project Room della sede trentina della galleria nel 2023.
La mostra, dal titolo Smell, baby e visitabile nella sede milanese della Galleria dal 17 settembre al 7 novembre, propone al pubblico un nucleo di lavori inediti dell’artista, tra cui diversi dipinti a olio, disegni e un intervento installativo.
Il progetto di mostra restituisce la vocazione di Boccanera Gallery e della sua gallerista, Giorgia Lucchi Boccanera, nel promuovere la ricerca e la sperimentazione artistica delle nuove generazioni di artisti.
La ricerca di Davide Quartucci si sviluppa in una dimensione sospesa, dove la natura accoglie e consuma e l’immagine diventa luogo di una irrisolta tensione tra visione e materia. Attraverso un linguaggio che attinge tanto all’inconscio quanto all’immaginario collettivo, l’artista costruisce universi nei quali umano, animale e vegetale convivono in reciproca trasformazione, evocando una natura insieme generatrice e divoratrice, capace di accogliere e trattenere.
Smell, baby abita una zona di confine fittizia, uno spazio di incontro in cui tenerezza e inquietudine coesistono. Gli spazi narrativi risultano dolceamari e costantemente sottoposti a tensione, negazione e minaccia: qui, piccole e fragili creature, insieme a sostanze umide e viscose, sono accolte nel medesimo ecosistema affettivo.
Le opere di Quartucci raccontano una dimensione animale e primitiva, nella quale l’immediatezza della memoria corporea è legata all’olfatto, ed esplorano trasversalmente la vulnerabilità del corpo nell’infanzia quanto nella vecchiaia. Come suggerisce il titolo stesso della mostra, Smell, baby restituisce una percezione incarnata, una condizione originaria del corpo e il suo bisogno di essere nutrito e contenuto. Una provocazione ammiccante, scherzosa e al tempo stesso eloquente, che invita lo spettatore a immergersi nell’opera, abbandonando un atteggiamento contemplativo passivo e distaccato.
Una limaccia, una traccia lucida, una bava che avanza lentamente, la dolcezza del miele: sono tutti elementi contrastanti che parlano di legame e prossimità.
Sono impulsi che si incontrano e si scontrano nella delicatezza del contatto e nell’impossibilità di mantenere una giusta distanza, come raccontano le opere L’umida e La limaccia. In quest’ultima, in particolare, rimaniamo ancorati ai segni delicati del corpo, alla sua mappatura, alle tracce del tempo che lo attraversa e lo trasforma, dai capillari rossastri alle smagliature dorate. Al tempo stesso, la pelle diafana appare ora porcellanata, ora livida, generando quel contrasto dolceamaro che ci attrae e respinge senza soluzione di continuità.
Presenze e assenze, di cui ricostruiamo l’immagine attraverso piccole tracce e indizi, raccontano storie lasciate in sospeso, come in Still Life In The Box. Nature morte volutamente imperfette, immerse in una realtà in cui tutto si confonde e tutto reclama prossimità.
«Ciò che attrae potrebbe anche trattenere, ma dentro questa incertezza permane una ricerca ostinata di calore: il tentativo di avvicinarsi a qualcosa che promette amore e nutrimento senza mai lasciarsi afferrare completamente», afferma l’artista.
Per questa seconda personale, Quartucci affianca alle opere pittoriche una serie di disegni, che rappresentano la dimensione più istintiva della sua ricerca, attraverso un gesto impulsivo, oltre a un’opera installativa. L’intero percorso espositivo è attraversato da una tensione costante, che si radica progressivamente nelle singole opere e nel dialogo che esse instaurano all’interno dello spazio della galleria.
Partner ufficiale dell’inaugurazione: Consorzio Lugana. In Smell, baby, il richiamo all’olfatto, senso profondamente legato anche all’esperienza del vino, rende naturale l’incontro tra ricerca artistica e cultura enologica. L’abbinamento tra le opere di Davide Quartucci e i vini del Lugana introduce un’ulteriore dimensione sinestetica durante l’inaugurazione, amplificando il dialogo tra arte, vino e percezione.
Boccanera Gallery reopens its exhibition programme in Milan, at the end of the summer break. With Davide Quartucci’s solo exhibition, the gallery reaffirms its commitment to supporting and promoting emerging artistic talent.
Boccanera Gallery is pleased to present the second solo exhibition devoted to the artistic practice of Davide Quartucci (Senigallia – Ancona IT, 2000), furthering the gallery’s ongoing dialogue with the artist following his presentation in the Project Room of its Trentino venue in 2023.
Entitled Smell, baby, the exhibition will be on view at the gallery’s venue in Milan from 17th September to 7th November, bringing together a new body of previously unseen works, including oil paintings, drawings and a site-specific installation.
The exhibition reaffirms the vision of Boccanera Gallery and its founder, Giorgia Lucchi Boccanera, in fostering artistic research and experimentation among a new generation of artists.
Davide Quartucci’s practice explores a suspended world where nature is both nurturing and consuming. Drawing on the unconscious and the collective imagination, the artist creates works in which human, animal and vegetal forms coexist in a state of continual transformation. The resulting landscape is both generative and devouring, capable of offering refuge as readily as it consume.
Smell, baby inhabits an imagined threshold, a space of encounter where tenderness and unease coexist. Its narrative spaces are bittersweet, permeated by a constant sense of tension, denial, and latent threat. Here, small and fragile creatures coexist with damp, viscous substances within the same emotional ecosystem.
Quartucci’s works evoke an animalistic and primordial condition in which the immediacy of bodily memory is rooted in the sense of smell. They explore the vulnerability of the body across different stages of life, from childhood to oldness. As the exhibition title itself suggests, Smell, baby evokes an embodied form of perception—a primal state of the body and its fundamental need to be nourished, held and cared for. Playful yet provocative, the title invites viewers to enter the work itself, setting aside detached contemplation in favour of a more immediate, physical encounter.
A slug trail, a glossy trace, a strand of saliva slowly advancing, the sweetness of honey: these contrasting elements all speak of attachment and proximity.
These impulses converge in the delicacy of touch and in the impossibility of sustaining the right distance, as embodied in L’umida and La limaccia. In the latter in particular, the gaze lingers on the body’s delicate markings—its cartography, the traces of time that traverse and reshape it, from reddish capillaries to golden stretch marks. The skin shifts between a porcelain-like surface and the appearance of bruised flesh, generating a bittersweet tension that simultaneously attracts and repels.
Presences and absences, reconstructed through subtle fragments and traces, evoke stories that reain unresolved, as in Still Life In The Box. These imperfect still lifes unfold within a reality where everything dissolves into everything else, and where every element seems to long for closeness.
«What attracts may also hold one back, yet within this uncertainty persists a stubborn search for warmth: an attempt to draw closer to something that promises love and nourishment while never allowing itself to be fully grasped», the artist states.
For his second solo exhibition, Quartucci brings together paintings, a new series of drawings and a site-specific installation. Executed through impulsive, immediate gestures, the drawings offer a more instinctive register of his practice. Throughout the exhibition, a quiet tension unfolds between the individual works and the relationships they establish within the gallery space.
Official Partner – Opening: Consorzio Lugana. In Smell, baby, the reference to the sense of smell — a sense deeply connected to the experience of wine — creates a natural encounter between artistic research and wine culture. The pairing of Davide Quartucci’s works with Lugana wines introduces an additional synesthetic dimension to the opening, expanding the dialogue between art, wine, and perception.
Dates
Opening 16.09.2026
6 pm – 9 pm
17.09.2026 –
07.11.2026
Location
Boccanera Gallery Milano
via Massimiano 27 (ex via Giovanni Ventura 6)
Milano
Artist
Davide Quartucci
