Andrea Ravo Mattoni,La collezione “artificiale”, 2024, Solo Show, Installation view, Boccanera Gallery, Milano

Andrea Ravo Mattoni La collezione “artificiale”
upcoming show

Andrea Ravo Mattoni Ritratto dell’IA: il Classicismo Contemporaneo
current project

A cura di / Curated by Giorgia Lucchi Boccanera and Andrea Ceresa

Presentato presso la sede di Boccanera Gallery a Milano il nuovo progetto di Andrea Ravo Mattoni, a cura di Giorgia Lucchi Boccanera e Andrea Ceresa, che esalta all’interno degli spazi della stessa Galleria il virtuosismo dell’artista nella traduzione dei dipinti dei maestri della pittura classica su grandi superfici con la tecnica dello spray e le nuove funzionalità dell’IA.

Nella continua esplorazione dei diversi linguaggi dell’arte contemporanea, Boccanera Gallery approda alla giovanissima tecnica dello spray e abbraccia l’era degli algoritmi nell’arte con il nuovo progetto dal titolo Ritratto dell’IA: il Classicismo Contemporaneo di Andrea Ravo Mattoni.

Il 17 settembre prende ufficialmente il via la nuova collaborazione con l’artista Andrea Ravo Mattoni, che entra a far parte della scuderia Boccanera, svelando al pubblico l’opera monumentale di 47 metri quadrati dell’artista Andrea Ravo Mattoni, che temporaneamente, fino al 9 novembre, occuperà il grande muro frontale della Galleria, creando un impatto visivo imponente e suggestivo, in grado di affascinare e stimolare il pensiero critico dei visitatori.

Il 22 ottobre aprirà la seconda parte del progetto espositivo, intitolata La collezione “artificiale”, a cura di Giorgia Lucchi Boccanera, con dipinti di nature morte e paesaggi realizzati dall’artista con la stessa tecnica spray su tela e l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.

Andrea Ravo Mattoni è principalmente noto per il suo progetto di recupero del Classicismo nel Contemporaneo. L’artista riproduce su grandi facciate i capolavori dei maestri della pittura classica, dimostrando grande virtuosismo nella traduzione dei dipinti con la tecnica dello spray. Quando l’Intelligenza Artificiale irrompe nella quotidianità delle nostre vite, si apre una nuova via nel percorso artistico di Ravo, che interpreta la macchina come un’“alleata” della creatività umana.
Il progetto riunisce quindi i due percorsi del pittore, quello di recupero del classico e quello condotto assieme all’Intelligenza Artificiale, unendo la passione di Giorgia Lucchi Boccanera per Lorenzo Lotto, da lei ritenuto il pittore più grande di tutti i tempi e le nuove funzionalità dell’IA.

“Il lavoro sul classico inizia nel 2016, è nato da un impulso, una volontà. Volevo riportare la grande pittura classica sulla strada, volevo farlo con gli spray, come quando dipingevo illegalmente muri e treni negli anni 90. Il medesimo impulso ed esigenza sono giunti nel 2022. Ho assistito all’avvento dell’Intelligenza Artificiale come un’onda di piena che avvolge tutto e tutti, ho creato immagini con lei, nutrendola con quelle stesse rappresentazioni classiche, ho ripreso gli spray sono tornato sulla strada, le ho dipinte.” – così Andrea Ravo Mattoni spiega la sua pratica pittorica.
“Questa mostra è nata da un incontro con Giorgia nella sua Galleria di Milano in un pomeriggio caldissimo di quest’estate. Nasce da un dialogo iniziato quasi per caso. Ero da lei per tutt’altro, ma siamo finiti a discutere d’arte, di perseveranza e cambiamento, di Lorenzo Lotto e pittura a spray, di voglia di tornare a Milano, città che frequento poco, ma che ho vissuto intensamente negli anni dell’accademia. Abbiamo discusso di determinazione, delusioni e rivincite, e senza accorgercene stavamo già progettando e discutendo di qualcosa che non era stato previsto.” – commenta l’artista.

La composizione visibile sul muro principale della Galleria, intitolata Collectae, al centro della mostra, rappresenta una scena allegorica creata con l’ausilio della tecnologia di Blending dell’Intelligenza Artificiale che ha fuso due immagini in una unica, inedita, ispirandosi alle opere di Lorenzo Lotto: il Ritratto di Andrea Odoni (1527) e l’Allegoria della Virtù e del Vizio (1505).

Al centro dell’immagine si vede un elegante signore seduto dinanzi al suo tavolo con alcuni degli oggetti della sua collezione, avvolto in una ricca veste bordata di pelliccia, che guarda intensamente verso lo spettatore, con una mano portata al petto in un gesto di enfasi sentimentale. La tovaglia verde si fonde col paesaggio sullo sfondo in una prospettiva totalmente sballata, come quella della Venere di Botticelli, dalle nuvole cresce un’ala come in un dipinto surrealista, l’orizzonte è disassato come quello della Gioconda e gli oggetti sul tavolino sono bizzarri e irriconoscibili come creature di Bosch. L’immagine ha forme chiaramente classiche, ma a un occhio attento non possono sfuggire tutte queste “anomalie”.

La composizione non solo riprende elementi dei due capolavori di Lotto, ma li combina per creare una nuova visione che riflette la complessità e la ricchezza simbolica dell’arte rinascimentale. Il risultato è una metafora visiva del dialogo tra il passato e il presente, tra la tradizione artistica e l’innovazione tecnologica.
L’Intelligenza Artificiale viene qui intesa come un collezionista moderno, un’entità capace di raccogliere, rielaborare e curare una vasta collezione di dati visivi, proprio come un collezionista del Rinascimento accumulava opere d’arte e oggetti preziosi.
Questa mostra esplora come il dataset dell’Intelligenza Artificiale possa essere visto come una collezione di immagini, ciascuna con la propria storia e significato, in un processo che richiama la cura e la selezione proprie del collezionismo tradizionale. La mostra intende altresì comunicare come la tecnologia possa fungere da custode di un’immensa raccolta di dati visivi, rielaborando e restituendo queste informazioni in forme che evocano le tradizioni artistiche del passato, pur introducendo elementi innovativi.

I dipinti che verranno esposti nella seconda parte del progetto espositivo dal 22 ottobre rappresentano frammenti di questa collezione ideale e artificiale, che derivano da un’altra collezione: quella del dataset dell’Intelligenza Artificiale, cioè lo sterminato serbatoio di immagini che la stessa ha a disposizione per generarne di nuove (tra esse figurano anche tutte le opere d’arte di ogni epoca).
La collezione è dunque infinita, ma completamente inservibile e impalpabile, in quanto artificiale, almeno fino a quando Ravo non la rende pittura, scegliendo alcuni pezzi, attribuendogli valore nell’indistinzione dell’infinito, come un collezionista che sceglie dei nuovi pezzi dal magazzino stipato di un mercante.

La fusione tra il ritratto di Odoni e l’allegoria rinascimentale diventa quindi una potente metafora del nostro tempo, un’epoca in cui la tecnologia e l’arte si intrecciano per creare nuove forme di espressione e significato.

The new project by Andrea Ravo Mattoni was presented at the Boccanera Gallery in Milan, curated by Giorgia Lucchi Boccanera and Andrea Ceresa. The project highlights the artist’s virtuosity in translating the paintings of classical masters onto large surfaces using spray techniques, alongside the new capabilities of AI, all within the gallery’s space.

In its ongoing exploration of the various languages of contemporary art, Boccanera Gallery delves into the young technique of spray painting and embraces the era of algorithms in art with a new project titled Ritratto dell’AI: il Classicismo Contemporaneo by Andrea Ravo Mattoni.

On 17 September, the gallery will announce its new collaboration with artist Andrea Ravo Mattoni, who joins the Boccanera stable, and reveal a monumental 47-square-meter artwork, which will temporarily occupy the gallery’s large front wall until 9 November. This work creates an imposing and evocative visual impact, designed to captivate and stimulate the critical thinking of visitors.

On 22 October, the second part of the exhibition will open, titled La collezione “artificiale” (The “Artificial” Collection), curated by Giorgia Lucchi Boccanera, featuring still life and landscape paintings created by the artist using the same spray technique on canvas, with the assistance of Artificial Intelligence.

Andrea Ravo Mattoni is primarily known for his project of recovering Classicism in the Contemporary. The artist reproduces on large facades the masterpieces of classical painting masters, demonstrating great virtuosity in translating these paintings with spray techniques. When Artificial Intelligence burst into our daily lives, a new path opened up in Ravo’s artistic journey, where he interprets the machine as an “ally” of human creativity.
The project brings together the painter’s two pathways: the recovery of classical art and his work with Artificial Intelligence, combining Giorgia Lucchi Boccanera’s passion for Lorenzo Lotto, whom she considers the greatest painter of all time, with the new functionalities of AI
.

“The work on classical art began in 2016, born from an impulse, a desire. I wanted to bring great classical painting back to the streets. I wanted to do it with spray cans, just like when I painted illegal walls and trains in the ‘90s. The same impulse and need arose in 2022. I witnessed the advent of Artificial Intelligence like a full wave that engulfs everything and everyone. I created images with it, feeding it with those same classical representations. I picked up the spray cans again, went back to the streets, and painted them.” – this is how Andrea Ravo Mattoni explains his painting practice.
“This exhibition was born from a meeting with Giorgia at her Milan gallery on a scorching afternoon this summer. It started from a dialogue that began almost by chance. I was there for something else entirely, but we ended up discussing art, perseverance and change, Lorenzo Lotto, and spray painting. We talked about my desire to return to Milan, a city I don’t frequent much but experienced intensely during my academy years. We discussed determination, disappointments, and comebacks, and without realizing it, we were already planning and discussing something that hadn’t been foreseen.” – commented the artist.


The composition visible on the main wall of the Gallery, titled Collectae, at the center of the exhibition, represents an allegorical scene created with the help of Artificial Intelligence’s Blending technology, which fused two images into a single, unique piece, inspired by the works of Lorenzo Lotto: Portrait of Andrea Odoni (1527) and Allegory of Virtue and Vice (1505).

At the center of the image, we see an elegant gentleman seated at his table with some of the objects from his collection, draped in a rich fur-trimmed robe, gazing intently at the viewer with one hand placed on his chest in a gesture of emotional emphasis. The green tablecloth merges with the background landscape in a completely distorted perspective, reminiscent of Botticelli’s Venus; a wing grows from the clouds like in a surrealist painting; the horizon is skewed, much like the one in the Mona Lisa; and the objects on the table are bizarre and unrecognizable, akin to Bosch’s creatures. The image clearly features classical forms, but upon closer inspection, these “anomalies” become evident.

The composition not only incorporates elements from Lotto’s two masterpieces but also combines them to create a new vision that reflects the complexity and symbolic richness of Renaissance art.
The result is a visual metaphor for the dialogue between the past and the present, between artistic tradition and technological innovation.

Here, Artificial Intelligence is conceived as a modern collector, an entity capable of gathering, reworking, and curating a vast collection of visual data, much like a Renaissance collector who amassed artworks and precious objects.
This exhibition explores how the AI dataset can be viewed as a collection of images, each with its own story and meaning, in a process that echoes the care and selection typical of traditional collecting. The exhibition also aims to communicate how technology can act as a custodian of an immense collection of visual data, reworking and presenting this information in forms that evoke the artistic traditions of the past while introducing innovative element.


The paintings that will be displayed in the second part of the exhibition, starting on 22 October, represent fragments of this ideal and artificial collection, derived from another collection: the AI dataset, which is an immense reservoir of images available to generate new ones (including all artworks from every era). The collection is therefore infinite but completely unusable and intangible, as it is artificial—at least until Ravo transforms it into painting, selecting certain pieces, assigning them value within the indistinction of infinity, like a collector choosing new pieces from a merchant’s overstuffed warehouse.

The fusion between Odoni’s portrait and the Renaissance allegory thus becomes a powerful metaphor for our time, an era in which technology and art intertwine to create new forms of expression and meaning.

Dates

Opening show
La collezione “artificiale”
22.10.2024
6 pm – 9 pm


Current project
Ritratto dell’AI: il Classicismo Contemporaneo
18.09.2024 –
09.11.2024


Location
Boccanera Gallery Milano
Via Ventura 6
Milano


Artist
Andrea Ravo Mattoni




Exhibition view

Andrea Ravo Mattoni,La collezione “artificiale”, 2024, Solo Show, Installation view, Boccanera Gallery, Milano
Andrea Ravo Mattoni,La collezione “artificiale”, 2024, Solo Show, Installation view, Boccanera Gallery, Milano
Andrea Ravo Mattoni,La collezione “artificiale”, 2024, Solo Show, Installation view, Boccanera Gallery, Milano
Andrea Ravo Mattoni,La collezione “artificiale”, 2024, Solo Show, Installation view, Boccanera Gallery, Milano
Andrea Ravo Mattoni,La collezione “artificiale”, 2024, Solo Show, Installation view, Boccanera Gallery, Milano