Veronica de Giovanelli, Double landcape (II), 2020, acrylic and oil on cardboard, 37 x 37 cm, detail

Veronica de Giovanelli
in Stratigraphy

A cura di / Curated by: Elise Dewilde

La mostra Stratigraphy, a cura di Elise Dewilde, riunisce in un allestimento organico i gioielli di Julia Mercier e le opere di Veronica de Giovanelli. Il termine “stratigrafia” si riferisce alle scienze naturali e più specificamente alla geologia, allo studio della storia di costruzione e sviluppo della crosta terrestre e dei processi che in essa avvengono. La stratigrafia è una sotto scienza della geologia e a sua volta studia le rocce nella loro successione temporale. Etimologicamente, il termine “stratigrafia” si riferisce al latino stratos, che significa “base”, e al greco γραφειν/graphein, che significa “scrivere” o “disegnare”. L’idea di stratificazione è fondamentale nel lavoro delle due artiste che elaborano forme ispirate alla geologia e alla mineralogia attraverso un processo di costruzione delle loro opere del tutto personale, disegnando un loro proprio mondo spesso ambiguo. D’altra parte, si può certamente parlare di strati di significato: il loro lavoro suscita meraviglia e solleva diversi interrogativi. Veronica de Giovanelli dipinge nel suo studio ispirata da un paesaggio vissuto applicando una moltitudine di sottili strati trasparenti e fluidi alternati da campiture dense e piatte. Il lavoro di de Giovanelli sta in equilibrio tra astrazione ed elementi naturali riconoscibili, tra azioni informali dove la materia stessa “decide” alternate da pennellate altamente studiate e controllate. I gioielli di Julia Mercier sono costituiti da forme di base strette e intervallate da più dettagli organici. Mercier è fortemente interessata agli effetti ottici (come ad esempio la luce e riflesso) ed assembla diversi materiali nelle sue preziose creazioni come pietre, strati di plastica colorata, ottone e altri metalli.

The Stratigraphy exhibition, curated by Elise Dewilde, brings together the jewels of Julia Mercier and the works of Veronica de Giovanelli in an organic setting. The term “stratigraphy” refers to the natural sciences and more specifically to geology, the study of the history of construction and development of the earth’s crust and the processes that take place in it. Stratigraphy is a sub-science of geology and in turn studies rocks in their temporal succession. Etymologically, the term “stratigraphy” refers to the Latin stratos, which means “base”, and to the Greek γραφειν / graphein, which means “to write” or “to draw”. The idea of stratification is fundamental in the work of the two artists who elaborate forms inspired by geology and mineralogy through a completely personal process of construction of their works, drawing their own world, often ambiguous. On the other hand, one can certainly speak of layers of meaning: their work arouses wonder and raises several questions. Veronica de Giovanelli paints in her studio inspired by a lived landscape applying a multitude of thin transparent and fluid layers alternating with dense and flat backgrounds. De Giovanelli’s work is in balance between abstraction and recognizable natural elements, between informal actions where the matter itself “decides”, alternating with highly studied and controlled brushstrokes. Julia Mercier’s jewelry is made up of narrow basic shapes interspersed with multiple organic details. Mercier is strongly interested in optical effects (such as light and reflection) and assembles different materials in her precious creations such as stones, layers of colored plastic, brass and other metals.

Dates
18.06.2021 –
19.06.2021


Location
Tour and Taxis, Avenue du Port 86C, 1000 Bruxelles


Our artist
Veronica de Giovanelli


Artworks

Veronica de Giovanelli, Double landcape (II), 2020, acrylic and oil on cardboard, 37 x 37 cm
Veronica de Giovanelli, Litogenesi 4, 2015, frottage on mineral paper, 102 x 72 cm
Veronica de Giovanelli, Litogenesi 2_collage od frottages’ fragments, 2015, graphite on mineral paper, 102 x 72 cm