Linda Carrara, Frottage (La prima passeggiata), 2020, oil on canvas, 120 x 70 cm (detail)

Linda Carrara
in Perché siamo come tronchi nella neve

A cura di / Curated by: Luca Zuccala e Andrea Tinterri

Dal 17 al 30 giugno la Società Umanitaria di Milano ospiterà la mostra Perché siamo come tronchi nella neve, a cura di Luca Zuccala e Andrea Tinterri, col patrocinio del Comune di Milano, che presenterà i lavori di ventuno artiste – Luisa Badino, Irene Balia, Elisa Bertaglia, Chiara Calore, Anna Capolupo, Linda Carrara, Sabrina Casadei, Barbara De Vivi, Chiara Enzo, Alice Faloretti, Beatrice Gelmetti, Silvia Giordani, Beatrice Meoni, Elisa Muliere, Marta Naturale, Greta Pllana, Nazzarena Poli Maramotti, Vera Portatadino, Adelisa Selimbasic, Chiara Sorgato, Sophie Westerlind – che restituiscono un ampio panorama sulla pittura contemporanea italiana; linguaggi spesso differenti capaci di comporre un quadro esaustivo sull’attuale ricerca pittorica nazionale.


Durante tutto il corso dell’esposizione sarà possibile presentare offerte scritte per le opere in mostra. Mercoledì 30 giugno è in programma alla Società Umanitaria l’asta delle opere esposte di cui parte del ricavato sarà destinato alla produzione del cortometraggio “Fenice Rosa” rivolto agli studenti delle medie superiori e delle università sul tema della prevenzione.


Perché siamo come tronchi nella neve è l’incipit di un breve racconto di Franz Kafka: “Perché siamo come tronchi nella neve. Apparentemente vi sono appoggiati, lisci, sopra, e con una minima scossa si dovrebbe poterli spingere da una parte. No, non si può, perché sono legati, solidamente al terreno. Ma guarda, anche questa è solo un’apparenza.
Un titolo che interpreta il progetto dell’esposizione, ovvero una narrazione che insiste sulla vulnerabilità dell’essere umano, sulla sua intrinseca fragilità. Ma il racconto è solo il punto di partenza, una constatazione a cui reagire innescando meccanismi virtuosi di protezione individuale e collettiva. Per questa ragione alle artiste coinvolte è stato consigliato di lavorare sulla dimensione del rifugio, come forma di protezione e sicurezza. Un tema ampio, aperto a sollecitazioni biografiche, di cronaca, letterarie, filosofiche. Il rifugio è anche lo spazio in cui poter pensare al cambiamento, ad una rivoluzione in atto, ad uno slancio, ad un’azione. Il rifugio è uno spazio di possibilità, di pensiero.

From June 17 to 30, the Società Umanitaria in Milan will host the exhibition Perché siamo come tronchi nella neve, curated by Luca Zuccala and Andrea Tinterri, under the patronage of the Municipality of Milan, which will present the works of twenty-one artists – Luisa Badino, Irene Balia, Elisa Bertaglia, Chiara Calore, Anna Capolupo, Linda Carrara, Sabrina Casadei, Barbara De Vivi, Chiara Enzo, Alice Faloretti, Beatrice Gelmetti, Silvia Giordani, Beatrice Meoni, Elisa Muliere, Marta Naturale, Greta Pllana, Nazzarena Poli Maramotti, Vera Portatadino, Adelisa Selimbasic, Chiara Sorgato, Sophie Westerlind – that give a wide panorama of contemporary Italian painting; different languages often able to compose an exhaustive picture of the current national pictorial research.


Throughout the course of the exhibition it will be possible to submit written offers for the works on display. On Wednesday, June 30, an auction of the works on display will be held at the Società Umanitaria; part of the proceeds will be used for the production of the short film “Fenice Rosa” aimed at high school and university students on the theme of prevention.


For we are as tree trunks in the snow is the incipit of a short story by Franz Kafka: “
For we are as tree trunks in the snow. Apparently, they are merely resting in the snow, and a little push would be enough to knock them over. No, that’s not the case , for they are firmly attached to the ground. But see, even that is only seemingly the case.”
A title that interprets the project of the exhibition, which is a narrative that insists on the vulnerability of the human being, on his intrinsic fragility. But the story is only the starting point, an observation to which to react by triggering virtuous mechanisms of individual and collective protection. For this reason, the artists involved have been advised to work on the dimension of refuge, as a form of protection and security. A wide theme, open to biographical, chronicle, literary and philosophical solicitations. The shelter is also the space in which to think about change, a revolution in progress, a momentum, an action. The refuge is a space of possibility, of thought.

Dates
17.06.2021 – 30.06.2021


Location
Società Umanitaria, Via Francesco Daverio 7, Milano


Our artist
Linda Carrara



Artwork

Linda Carrara, Frottage (La prima passeggiata), 2020, oil on canvas, 120 x 70 cm