Federico Seppi, Anchor Ice, 2020, spruce wood from Val di Fiemme and silver leaf, 129 x 178,5 x 17 cm

Federico Seppi
ANIMA MUNDI

A cura di / Curated by: Elio Vanzo, Marco Nones

Il Museo d’Arte Contemporanea propone per l’anno espositivo 2020, in continuità con l’anno scorso, la seconda parte del progetto espositivo ARTE PRO NATURA, facendosi interprete con questo indirizzo di un movimento collettivo dove molte tendenze della società globale tendono ad unirsi nella ricerca di nuovi equilibri tra le due forze, cercando una risposta verso le possibili future catastrofi che già sono presenti quale monito all’intera umanità.
Il rapporto tra il mondo naturale e quello umano è stato fin dai primordi caratterizzato da una forma di lotta per il dominio da parte dell’uomo sulle forze naturali, per millenni preponderanti e con esso in contrasto, laddove i pericoli e le carenze erano un ostacolo all’anelito verso una vita perlomeno dotata di un quid di serenità.

Attraverso l’apertura dell’illuminismo, che considerava il dato naturale come entità da studiare e da addomesticare con la ragione, e attraverso il successivo movimento romantico che fa di esso un rappresentante della pura bellezza, anche nei suoi aspetti più terrificanti, si giunge, con vertiginosa ascesa, all’estremo opposto.
La natura è attualmente non solo dominata dall’ uomo, nel suo incredibile progresso verso l’alta tecnologia, ma ha subito un destino relegato al ruolo di schiavitù e maltrattamento, fin quasi ad essere minacciata nella sua totale esistenza.
La cultura, nella reazione alle nuove sfide che la stessa umanità sta inesorabilmente determinando, si deve fare ora portavoce della difesa della terra nel suo insieme, pena una non improbabile estinzione non solo delle altre specie viventi ma anche dell’uomo stesso.
La letteratura, la filosofia, l’arte visiva, una parte della scienza, i movimenti ecologisti concorrono a questo sforzo collettivo di salvataggio del pianeta attraverso i loro specifici campi e linguaggi, in una dimensione dove le due forze non sono più considerate come contrapposte, ma necessitano al contrario di una urgente integrazione e ricomposizione.
Il programma espositivo/culturale del Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese prosegue quindi nella comune ricerca di integrare questo binomio, proponendone una interessante e necessaria riflessione da quel particolare punto di vista rappresentato dall’arte contemporanea.
Sempre di più gli artisti si orientano verso l’uso di materiali e poetiche volti a un più armonico e reale rapporto umano con il mondo naturale, in controtendenza con il malessere di un mondo oggetto di devastazione e distopia.
Lo fanno ripercorrendo e rinnovando gli archetipi da sempre validi per l’umanità, trasformando le tecnologie e tecnocrazie facendone un cavallo di battaglia, oppure usando soluzioni decontestualizzanti e ironiche, ma comunque operando per un nuovo credo e una nuova coscienza globale, e sostituendo a volte la filosofia e la spiritualità, laddove queste non arrivano in un messaggio immediato e universalmente diffuso.
La mostra – evento ANIMA MUNDI vuole rappresentare alcune di queste nuove tendenze, presentando una serie di artisti di provenienza regionale, nazionale e internazionale che operano in questo senso.

The Museum of Contemporary Art proposes for the exhibition year 2020, in continuity with last year, the second part of the exhibition project ARTE PRO NATURE, making itself interpreter with this address of a collective movement where many tendencies of the global society tend to unite in the search for new balances between the two forces, looking for an answer to the possible future catastrophes that are already present as a warning to the entire humanity.
The relationship between the natural world and the human one has been since the beginning characterized by a form of struggle for dominance by man on natural forces, for millennia preponderant and in contrast with it, where the dangers and deficiencies were an obstacle to the yearning for a life at least endowed with a quid of serenity.

Through the opening of the Enlightenment, which considered the natural datum as an entity to be studied and tamed with reason, and through the subsequent Romantic movement that makes it a representative of pure beauty, even in its most terrifying aspects, we reach, with dizzying ascent, the opposite extreme.
Nature is currently not only dominated by man, in its incredible progress towards high technology, but has suffered a fate relegated to the role of slavery and mistreatment, almost to the point of being threatened in its total existence.
Culture, in reaction to the new challenges that humanity itself is inexorably determining, must now become the spokesman for the defense of the earth as a whole, on pain of a not unlikely extinction not only of other living species but also of man himself.
Literature, philosophy, visual art, a part of science, and ecological movements contribute to this collective effort to save the planet through their specific fields and languages, in a dimension where the two forces are no longer considered as opposed, but on the contrary need an urgent integration and recomposition.
The exhibition/cultural program of the Museo d’Arte Contemporanea of Cavalese continues therefore in the common search to integrate this binomial, proposing an interesting and necessary reflection from that particular point of view represented by contemporary art.
Artists are increasingly oriented towards the use of materials and poetics aimed at a more harmonious and real human relationship with the natural world, in contrast to the malaise of a world subject to devastation and dystopia.
They do this by retracing and renewing the archetypes that have always been valid for humanity, transforming technologies and technocracies making them a workhorse, or using decontextualizing and ironic solutions, but still working for a new creed and a new global consciousness, and sometimes replacing philosophy and spirituality, where these do not arrive in an immediate and universally spread message.
The exhibition-event
ANIMA MUNDI wants to represent some of these new trends, presenting a series of artists of regional, national and international origin who work in this sense.

Dates
18.07.2021 – 19.09.2021

Opening 17.07.2021
ore 17.30 | 5.30pm


Location
Museo Arte Contemporanea Cavalese, Piazzetta Rizzoli, 1 38033 Cavalese IT


Our artist
Federico Seppi