Debora Hirsch, PLANT Cypripedium dickinsonianum, 2024, chromogenic print, framed, 35 x 35 cm (detail)

Debora Hirsch
L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale


A cura di / Curated by Chiara Canali, Rebecca Pedrazzi and Davide Sarchioni

Al secondo piano di Palazzo Pigorini si sviluppa la prima sezione della mostra collettiva L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, a cura di Chiara Canali, Rebecca Pedrazzi e Davide Sarchioni, la prima mostra collettiva di artisti italiani sulla Intelligenza Artificiale.

Il titolo del progetto si ricollega al famoso saggio di Walter Benjamin L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, pubblicato nel 1936, in cui il filosofo tedesco sosteneva come, all’inizio del XX secolo, l’invenzione e l’utilizzo di nuove tecniche, quali il cinema e la fotografia, stesse radicalmente cambiando le modalità di produzione e di ricezione artistica.

Allo stesso modo, negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale ha visto una rapida ascesa – Intelligenza Artificiale è stata designata parola dell’anno 2023 dal Collins Dictionary –, e oggi sempre più artisti si sono confrontati e usano questa tecnologia per creare opere d’arte e progetti artistici collaborativi verso nuovi linguaggi estetici. In mostra: video, progetti immersivi, artwork digitali ma anche opere fisiche: dal mosaico all’installazione, dalla scultura alla fotografia – tutte opere frutto della creatività artistica di un pool di venti artisti che hanno incluso nella loro ricerca e produzione l’uso dell’Intelligenza Artificiale.

The second floor of Palazzo Pigorini hosts the first section of the group exhibition L’opera d’arte nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, curated by Chiara Canali, Rebecca Pedrazzi and Davide Sarchioni, the first group exhibition of Italian artists on Artificial Intelligence.

The title of the project is linked to Walter Benjamin’s famous essay The Work of Art in the Age of its Technical Reproducibility, published in 1936, in which the German philosopher argued how, at the beginning of the 20th century, the invention and use of new techniques, such as cinema and photography, was radically changing the modes of artistic production and reception.

Similarly, in recent years, Artificial Intelligence has seen a rapid rise – Artificial Intelligence has been designated the word of the year 2023 by the Collins Dictionary -, and today more and more artists are confronting and using this technology to create artworks and collaborative art projects towards new aesthetic languages. On display: videos, immersive projects, digital artwork, but also physical works: from mosaics to installations, from sculpture to photography – all works resulting from the artistic creativity of a pool of twenty artists who have included the use of AI in their research and production.

Dates
06.04.2024 – 19.05.2024


Location

Palazzo Pigorini, Parma IT


Our artist

Debora Hirsch