Daniel González, Free Hugs and Dancing Curtains, 2024, Exhibition view, Museo Mart – Galleria Civica, Trento IT

Daniel González
Allegoria della felicità pubblica


A cura di / Curated by Giulia Colletti and Gabriele Lorenzoni

Cos’è la felicità nei contesti sociali, economici e politici? È possibile scindere felicità individuale e pubblica? Come si può modificare un modello culturale che a partire dagli anni Ottanta propone una totale sovrapposizione fra edonismo e felicità, quando la storia del pensiero, la sociologia, la psicologia e addirittura gli studi economici affermano con chiarezza che la felicità ha radici altrove, nel dono e nella solidarietà? Possono gli artisti e le artiste offrire modelli culturali in grado di mettere al centro una concezione allargata, collettiva e plurale, del concetto di felicità?

Queste le domande da cui muove Allegoria della felicità pubblica, organizzata dal Mart in occasione di Trento Capitale Europea del Volontariato 2024.

Negli spazi della Galleria Civica di Trento, l’esposizione presenta i lavori di 31 artisti e artiste. Capolavori delle Collezioni del Mart, di cui alcuni raramente esposti, dialogano con opere site-specific e con importanti prestiti provenienti da gallerie partner, collezioni pubbliche e private.

Prendendo a prestito il titolo dall’opera del collettivo Zapruder, recentemente entrata a fare parte delle Collezioni del Mart, Allegoria della felicità pubblica propone uno sguardo sui riti sociali e i linguaggi artistici sul tema della felicità pubblica.

La riflessione sulla felicità pubblica risale in Occidente al dibattito filosofico dell’antica Grecia, sebbene una più contemporanea formulazione del concetto sia stata formulata nel secondo dopoguerra. Figura fondamentale del pensiero contemporaneo occidentale a cui curatori si sono rivolti è Hannah Arendt, in particolare il saggio del 1963 On Revolution (Sulla rivoluzione). Secondo Arendt, la felicità si realizza quando gli individui agiscono collettivamente, contribuendo alle dinamiche politiche del contesto in cui si trovano.

Partendo da queste considerazioni, la mostra spazia fra medialità differenti che si interrogano sulla felicità come interesse pubblico. Gli artisti, le artiste e i collettivi coinvolti offrono una prospettiva in cui l’individuo trova piena realizzazione nelle relazioni, stabilendo equilibri civici ed ecologici attraverso pratiche di volontariato e di solidarietà.

Grazie alla collaborazione con il Servizio Cultura, Turismo e Politiche giovanili – Comune di Trento e con diverse associazioni culturali, il progetto attiverà gli spazi della città attraverso installazioni di arte pubblica e un ricco programma di eventi sul territorio.

What is happiness in social, economic and political contexts? Can we separate personal and public happiness? How can a cultural model that has proposed a total overlap between hedonism and happiness since the 1980s be changed, when the history of thought, sociology, psychology and even economic studies clearly state that happiness is rooted elsewhere, in gift and solidarity? Can men and women artists offer cultural models capable of focusing on an expanded, collective and plural concept of happiness?

These are the questions that motivate Allegory of Public Happiness, organised by the Mart on the occasion of Trento European Volunteer Capital 2024.

In the spaces of the Galleria Civica di Trento, the exhibition presents the works of 31 artists. Masterpieces from the Mart Collections, some of which are rarely exhibited, dialogue with site-specific works and important loans from partner galleries, public and private collections.

Borrowing its title from the work by the collective Zapruder, which recently became part of Mart’s Collections, Allegory of Public Happiness offers a look at social rituals and artistic languages on the theme of public happiness.

Reflection on public happiness dates back to the Western world to the philosophical debate in ancient Greece, although the roots of today’s social, cultural and political contingencies are to be found in the post-World War II period. A key figure in contemporary Western thought to whom the curators turned is Hannah Arendt, in particular her 1963 essay On Revolution. According to Arendt, happiness is realised when individuals act collectively, contributing to the political dynamics of their context.

Based on these considerations, the exhibition ranges between different media that question happiness not only as a principle of self-determination of the individual but as a public interest.

The artists and collectives involved offer a perspective in which the individual finds full realisation in relationships, establishing civic and ecological balances through voluntary and solidarity practices

In cooperation with the City of Trento and various cultural associations, the project will activate the city’s spaces through public art installations and a rich programme of events in the area.

Dates
28.03.2024 – 30.06.2024


Location

Galleria Civica di Trento, Trento IT


Our artist

Daniel González